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Il blog di performa.me
13 Apr 2020

La formazione finanziata

Le associazioni datoriali, i sindacati e le organizzazioni di settore hanno la possibilità auto-tassarsi, per la creazione di fondi, con lo scopo di investire nel miglioramento e nella formazione di lavoratori dipendenti o di specifiche figure professionali, non solo su tematiche come l’igiene e la sicurezza sui luoghi di lavoro, anche su tematiche più vaste e inerenti alle mansioni svolte.

Lo scopo, quindi, di questi Fondi pubblici e Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua è quello di aggiornare e consolidare le competenze dei lavoratori e di chi si approccia al mondo del lavoro.

Vediamo con precisione come funziona e quali passaggi dobbiamo compiere per godere a pieno dei frutti della formazione finanziata:

Innanzitutto l’imprenditore decide di aderire a un fondo paritetico per la formazione continua del settore nel quale opera.

Da quel momento in poi una percentuale del lordo delle buste paga dei propri dipendenti va a contribuire alla cassa del fondo; questo permetterà all’imprenditore e ai propri dipendenti di utilizzare una parte di quanto accumulato per interventi o corsi di formazione continua, che verranno fruiti gratuitamente.

Un altro enorme vantaggio è che indipendentemente dall’ammontare di quanto accumulato possiamo accedere ai servizi di formazione sopracitati, inoltre è l’imprenditore a decidere da chi farsi erogare la formazione in oggetto, decidendo, quindi, su quali argomenti formare se stesso o il proprio personale e che tematiche affrontare.

In altri casi, il fondo è di natura pubblica e viene assegnato sulla base di bandi finalizzati a finanziare percorsi formativi aziendali o individuali.

Quindi come possiamo riassumere tutto questo discorso? In poche parole: la formazione finanziata è la possibilità di fruire corsi professionali gratuiti per tutti.

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