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27 Ott 2022

Cosa ti muove?

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I primi studi sulla motivazione risalgono agli anni Quaranta e Sessanta, i quali trattano in particolare come questa possa influire sulla performance.

Ad oggi , è uno dei concetti chiave del mondo del lavoro “Come posso motivare meglio i miei dipendenti?” “ Come posso avere più voglia di …”“ Come posso trovare un lavoro che mi motivi?” – sono solo alcuni degli interrogativi a cui si cerca di dare risposta

Per non fare confusione sulle diverse definizioni che vengono date alla motivazione , sono partita dall’ etimologia della parola e in questo articolo ne parlo come “ Motivo che ci spinge ad agire “ .

Ma siamo sicuri che dipenda sempre e solo da noi la motivazione?

Intrinseca o Estrinseca??

Esistono due tipi di motivazione : intrinseca ed estrinseca .

Come si può intuire dai termini , la prima tipologia parte e dipende da noi , non necessita di interventi esterni e ci troviamo spinti da una motivazione intrinseca quando qualcosa ci appassiona , ci viene naturale , fa parte delle nostre preferenze .

Questa va di pari passo alle nostre capacità , infatti se “ mi sento capace” di fare qualcosa probabilmente avrò più voglia di farlo e mi aspetterò di ottenere un buon risultato . Già questo migliorerà la mia performance , mi darà l’energia e il focus necessari non solo per portare a termine il compito, ma per farlo bene e in modo creativo.

La motivazione estrinseca invece è stimolata ( e dipende) da fattori esterni.

Principalmente risponde a due emozioni : piacere o dolore/paura .

Nel primo caso, ad esempio , mi viene proposto un bonus , un premio che otterrò quando porterò a termine il compito affidatomi.

Nel secondo caso , invece , SE NON lo porto a termine , riceverò una “punizione” , avrò uno svantaggio rispetto alla mia condizione di partenza .

La motivazione estrinseca può dare molta energia , ma siamo sicuri che a lungo termine sia efficace? E soprattutto lo è per tutti , per qualsiasi tipo di scopo??

Immagina di dover fare qualcosa che non ami , estremamente ripetitivo e che non ti richiede un particolare “sforzo” mentale se non quello di seguire le indicazioni e portare a termine l’obiettivo.

Probabilmente fare quella cosa ti farà sentire soddisfatto solo una volta finita , a risultato raggiunto .

Per questo avrai bisogno di una motivazione estrinseca , per rispondere alla domanda “ Perché lo faccio?”

Al contrario , pensa all’ultima volta che hai perso il senso del tempo e dello spazio portando a termine un obiettivo.

Sono disposta a scommettere che fosse qualcosa che ti appassiona , che ti stimola a trovare soluzioni .

Qualcosa che avresti fatto anche gratis e nel tempo libero , senza preoccuparti troppo del risultato finale , ma sentendoti soddisfatto/a già solo durante lo svolgimento.

La differenza tra questi due scenari sta nell’energia e nel tipo di motivazione utilizzata.

Nel primo caso , la risposta a “perché lo faccio?” risiede probabilmente nell’ incentivo esterno.

Nel secondo è assolutamente intrinseca .

Cosa succede nelle aziende

Che tu sia un dipendente o un manager , penso che leggendo questo articolo tu ti sia rivisto/a in una delle due dinamiche .

Molto spesso nelle aziende si punta a migliorare le prestazioni dei dipendenti ponendo dei contest o degli step per “avanzare di livello” , non rendendosi conto che questo porta il dipendente a MUOVERSI MA per la motivazione “ sbagliata” .

Cosa intendo?

Quando si tratta di fare qualcosa che “ non fa parte di noi” ma facciamo solo mossi da motivazione estrinseca , è importante che la richiesta venga fatta su qualcosa di semplice , ripetitivo e dove non necessitano particolari skill di organizzazione , problem solving o creatività

Questo perché PURTROPPO la nostra mente ( e con lei la motivazione) vanno nella direzione da noi richiesta . Questo significa che il mio focus nel portare a termine quel risultato non sarà SOLAMENTE su cosa sto facendo ma più su “cosa mi attende dopo” .

Questo abbasserà la prestazione. ( Che tu ci creda o no)

Quando invece la motivazione è intrinseca , questo favorisce enormemente le skill citate prima , favorendo il processo creativo e la naturale efficienza della prestazione, nel pieno sviluppo delle proprie capacità .

Il focus è totalmente sul PROCESSO , quella cosa “ la farei comunque” e questo mi motiverà a fare ancora meglio , di volta in volta.

Basti vedere le statistiche dei risultati ottenuti nelle aziende che GIÀ hanno compreso e utilizzato le potenzialità del dare ai dipendenti uno “spazio” per la loro motivazione intrinseca.

Prima di tutte Google , ma la lista è lunga ( più di quanto pensi).

Non ti resta che capire : cosa ti muove di più durante il giorno e nel tuo lavoro?

È possibile trasformare la motivazione estrinseca in intrinseca??

Rimango a tua disposizione per aiutarti a scoprirlo.

Giulia Crovini

Life&Business Coach

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