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Il blog di performa.me
22 Mag 2020

Pagamenti virtuali e sicurezza

In tempo di emergenza sanitaria, si allargano le frontiere dei pagamenti virtuali e degli acquisti online. L’e-commerce sta vivendo un incremento crescente in questo periodo, inoltre, nell’era BYOD (Bring Your Own Device), gli acquisti via smartphone e altri device sono più che raddoppiati, il che ha da un lato favorito anche operazioni truffaldine e attacchi di phishing (che è una truffa informatica effettuata per mezzo di e-mail con loghi contraffatti di banche, supermercati e finanziarie, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati come il numero della carta di credito, o anche la password di accesso a una piattaforma social o al servizio di home banking, avvallando scuse di natura tecnica o altre emergenze).

Un pericoloso paradosso è quello per cui la maggior parte delle vittime di queste frodi rientra in fasce d’età giovane, poiché si tratta di utenti che hanno una maggiore alfabetizzazione digitale e un quotidiano utilizzo degli strumenti digitali e, in ragione di questo, si sentono eccessivamente sicuri, trascurando così precauzioni che ritengono superflue o anacronistiche.

Vediamo alcuni consigli per acquistare in sicurezza.

Sicurezza dei dati: è la prima cosa a cui porre attenzione; i propri dati identificativi non andrebbero ceduti se non quando strettamente necessario. E, in via generale, quando si effettua un acquisto, non dovrebbe mai essere necessario rispondere a domande sulla privacy (nome, indirizzo e numero di telefono, carta d’identità…)

Controllo costante del proprio conto: un’attività di monitoraggio frequente sull’estratto conto permette di individuare puntualmente se vi siano state transazioni sospette, o addebiti che non risultano programmati. Se si fanno spesso acquisti online, è consigliabile attivare la funzione di invio SMS o e-mail, ogniqualvolta viene effettuata una transazione, così da avere sempre sotto controllo il proprio conto corrente.

Protezione antivirus: mantenere aggiornato il sistema antivirus, specialmente se si lavora in modalità smart working, è necessario per evitare l’ingresso di malware nel computer.

Navigazione attenta: verificare sempre l’attendibilità del sito ed evitare di scaricare programmi da siti non sicuri. Ad esempio, meglio evitare di scaricare musica o video da portali, che spesso si rivelano esche per innestare software malevoli. Allo stesso modo è consigliata prudenza sui social network, dove giochi e premi inesistenti sono i richiami più comuni. Inoltre, evitare di utilizzare un Wi-Fi pubblico concorre a ridurre i rischi.

Controllo del “lucchetto”: per controllare il livello di sicurezza di un sito, basta cercare l’icona relativa allo stato di sicurezza a sinistra dell’indirizzo web: il lucchetto garantisce che le informazioni inviate o ricevute tramite il sito saranno private.

Attenzione al momento del pagamento: quando si è in procinto di pagare, è bene controllare che nell’URL del sito compaia la scritta “https” che è un protocollo per la comunicazione web, volto a proteggere l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti internet. Inoltre, si consiglia di controllare che siano presenti i recenti standard di sicurezza (ad esempio Verified by Visa, MasterCard SecureCode, Norton Secured).

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